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La strada per Erfurt
Coles
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La strada per Erfurt
By None
Current price: $20.99

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Germania, XVI secolo, è questo il contesto in cui ci trasporta il romanzo La strada per Erfurt di Elena Ana Boata. A esserne protagonista è Klaus, un giovane che si è appena trasferito in questa cittadina universitaria per studiare; lo vediamo confrontarsi con le paure e le ambizioni tipiche della sua età, soprattutto nel momento in cui si trova in un ambiente diverso dal suo abituale: lui viene dalla provincia, è un po’ impacciato, timido, ma ha tanti sogni, prima di tutto quello di realizzarsi negli studi.
Fulcro del testo è l’evoluzione personale di un personaggio molto dinamico: soprattutto quando si presenta il flagello inevitabile della peste, Klaus riflette sulla sua situazione e sulle sue possibilità di salvezza, per cui l’isolamento e la mancanza di risorse lo rendono quasi impotente di fronte alla malattia; tuttavia, arrivato a uno stato di estremo affaticamento e debolezza, dimostrerà ugualmente una forte determinazione a sopravvivere, pur nel contrasto dell’ambiente disastrato che lo circonda. Ciò lo porta anche a riflettere sulla vera natura di un castigo divino come quello della pestilenza: è più da buon cristiano accettarlo e sperare nella Provvidenza o combattere? Questi interrogativi contribuiscono al processo evolutivo del giovane studente.
L’ambientazione è storica, il che rende il testo molto efficace: ci troviamo, infatti, ai tempi della Riforma protestante, uno scossone per la Chiesa di allora, segnata dalla corruzione e bisognosa di un vero e proprio cambiamento. Tale movimento è incarnato da Martino, figura speculare a quella di Klaus che vede nell’amico rivoluzionario e appassionato un modello da imitare; la loro amicizia sarà messa alla prova proprio quando lui prenderà la coraggiosa decisione di “voler cambiare la storia”.
Germania, XVI secolo, è questo il contesto in cui ci trasporta il romanzo La strada per Erfurt di Elena Ana Boata. A esserne protagonista è Klaus, un giovane che si è appena trasferito in questa cittadina universitaria per studiare; lo vediamo confrontarsi con le paure e le ambizioni tipiche della sua età, soprattutto nel momento in cui si trova in un ambiente diverso dal suo abituale: lui viene dalla provincia, è un po’ impacciato, timido, ma ha tanti sogni, prima di tutto quello di realizzarsi negli studi.
Fulcro del testo è l’evoluzione personale di un personaggio molto dinamico: soprattutto quando si presenta il flagello inevitabile della peste, Klaus riflette sulla sua situazione e sulle sue possibilità di salvezza, per cui l’isolamento e la mancanza di risorse lo rendono quasi impotente di fronte alla malattia; tuttavia, arrivato a uno stato di estremo affaticamento e debolezza, dimostrerà ugualmente una forte determinazione a sopravvivere, pur nel contrasto dell’ambiente disastrato che lo circonda. Ciò lo porta anche a riflettere sulla vera natura di un castigo divino come quello della pestilenza: è più da buon cristiano accettarlo e sperare nella Provvidenza o combattere? Questi interrogativi contribuiscono al processo evolutivo del giovane studente.
L’ambientazione è storica, il che rende il testo molto efficace: ci troviamo, infatti, ai tempi della Riforma protestante, uno scossone per la Chiesa di allora, segnata dalla corruzione e bisognosa di un vero e proprio cambiamento. Tale movimento è incarnato da Martino, figura speculare a quella di Klaus che vede nell’amico rivoluzionario e appassionato un modello da imitare; la loro amicizia sarà messa alla prova proprio quando lui prenderà la coraggiosa decisione di “voler cambiare la storia”.



















