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Figlie del mare
Coles
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Figlie del mare
By None
Current price: $6.99

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Size: Kobo eBook
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UN CASO LETTERARIO IN USCITA IN 18 PAESI
« Mary Linn Bracht, nata in Texas da una madre sudcoreana, aveva la giusta distanza per raccontare una delle ferite più oscure, quella delle "donne di conforto". »
la Repubblica
« Un romanzo lirico e toccante, con una protagonista di cui ci siamo tutti innamorati. »
D la Repubblica - Wlodek Goldkorn
« Che emozione leggere come le schegge di dolore ritrovano la loro unità. »
7 - Corriere della Sera - Edoardo Vigna
« Il racconto di una tragedia ancora ingiustamente sconosciuta ai più. "Figlie del mare" è una testimonianza che si pone l'obiettivo di far conoscere, di condividere. »
Corriere della Sera - Nathascia Severgnini
« Magnificamente scritto. In una prosa elegante ma anche dal fortissimo impatto emotivo, Bracht riesce a trasmettere l'atroce brutalità con cui la guerra si abbatte sulle donne. »
Sunday Express
« Un emozionante esordio che svela l’orrore nascosto di una guerra. »
The Washington Book Review
« "Figlie del mare" è un romanzo che alterna immagini feroci a estremo lirismo. »
il manifesto - Guido Caldiron
« Una pagina dimenticata della storia rivive in questo romanzo doloroso e affascinante. »
L'Espresso - Sabina Minardi
Corea, 1943. Per la sedicenne Hana sapere immergersi nelle acque del mare è un dono, un antico rito che si trasmette di madre in figlia. Nel buio profondo delle acque, è solo il battito del cuore che pulsa nelle orecchie a guidarla sino al fondale, in cerca di conchiglie e molluschi che Hana andrà a vendere al mercato insieme alle altre donne del villaggio. Donne fiere e indipendenti, dedite per tutta la vita a un’attività preclusa agli uomini.
Nata e cresciuta sotto il dominio giapponese, Hana ha un’amatissima sorella minore, Emi, con cui presto condividerà il lavoro in mare. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare la sorella da un destino atroce, Hana viene catturata dai soldati giapponesi e deportata in Manciuria, dove verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall’esercito.
Ma una figlia del mare non si arrende, e anche se tutto sembra volerla ferire a morte, Hana sogna di tornare libera.
Corea del Sud, 2011. Arrivata intorno agli ottant’anni, Emi non ha ancora trovato pace: il sacrificio della sorella è un peso sul cuore che l’ha accompagnata tutta la vita. I suoi figli vivono un’esistenza serena e, dopo tante sofferenze, il suo Paese è in pace. Ma lei non vuole e non può dimenticare…
In Figlie del mare rivive un episodio che la Storia ha rimosso: una pagina terribile che si è consumata sulla pelle di intere generazioni di giovani donne coreane. E insieme vive la storia di due sorelle, il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile.
UN CASO LETTERARIO IN USCITA IN 18 PAESI
« Mary Linn Bracht, nata in Texas da una madre sudcoreana, aveva la giusta distanza per raccontare una delle ferite più oscure, quella delle "donne di conforto". »
la Repubblica
« Un romanzo lirico e toccante, con una protagonista di cui ci siamo tutti innamorati. »
D la Repubblica - Wlodek Goldkorn
« Che emozione leggere come le schegge di dolore ritrovano la loro unità. »
7 - Corriere della Sera - Edoardo Vigna
« Il racconto di una tragedia ancora ingiustamente sconosciuta ai più. "Figlie del mare" è una testimonianza che si pone l'obiettivo di far conoscere, di condividere. »
Corriere della Sera - Nathascia Severgnini
« Magnificamente scritto. In una prosa elegante ma anche dal fortissimo impatto emotivo, Bracht riesce a trasmettere l'atroce brutalità con cui la guerra si abbatte sulle donne. »
Sunday Express
« Un emozionante esordio che svela l’orrore nascosto di una guerra. »
The Washington Book Review
« "Figlie del mare" è un romanzo che alterna immagini feroci a estremo lirismo. »
il manifesto - Guido Caldiron
« Una pagina dimenticata della storia rivive in questo romanzo doloroso e affascinante. »
L'Espresso - Sabina Minardi
Corea, 1943. Per la sedicenne Hana sapere immergersi nelle acque del mare è un dono, un antico rito che si trasmette di madre in figlia. Nel buio profondo delle acque, è solo il battito del cuore che pulsa nelle orecchie a guidarla sino al fondale, in cerca di conchiglie e molluschi che Hana andrà a vendere al mercato insieme alle altre donne del villaggio. Donne fiere e indipendenti, dedite per tutta la vita a un’attività preclusa agli uomini.
Nata e cresciuta sotto il dominio giapponese, Hana ha un’amatissima sorella minore, Emi, con cui presto condividerà il lavoro in mare. Ma i suoi sogni si infrangono il giorno in cui, per salvare la sorella da un destino atroce, Hana viene catturata dai soldati giapponesi e deportata in Manciuria, dove verrà imprigionata in una casa chiusa gestita dall’esercito.
Ma una figlia del mare non si arrende, e anche se tutto sembra volerla ferire a morte, Hana sogna di tornare libera.
Corea del Sud, 2011. Arrivata intorno agli ottant’anni, Emi non ha ancora trovato pace: il sacrificio della sorella è un peso sul cuore che l’ha accompagnata tutta la vita. I suoi figli vivono un’esistenza serena e, dopo tante sofferenze, il suo Paese è in pace. Ma lei non vuole e non può dimenticare…
In Figlie del mare rivive un episodio che la Storia ha rimosso: una pagina terribile che si è consumata sulla pelle di intere generazioni di giovani donne coreane. E insieme vive la storia di due sorelle, il cui amore resiste e lotta nonostante gli orrori della guerra, la violenza degli uomini, il silenzio di oltre mezzo secolo finalmente rotto dal coraggio femminile.



















